A Londra, i professionisti del settore, hanno fatto il punto della situazione, dopo che negli Stati Uniti George Bush ha deciso di proibire i giochi d`azzardo via internet. Nell`incontro che ha avuto luogo all`ippodromo di Ascot, presieduto dal ministro della cultura Tessa Jowell, si è parlato di giochi d`azzardo, e si è concluso che una regolamentazione è meglio del semplice proibizionismo. “Speriamo di diventare un ‘marchio di qualità `per l’europa per quelle compagnie che si registrano nel Regno Unito”, ha detto la Jowell alla BBC News 24. Vietando l`internet gambling , ha ribadito la Jowell, non si farà altro che incrementare la clandestinità . Nella conferenza stampa, ha infatti ribadito: “Il governo britannico vuole sviluppare una struttura regolatrice che possa essere la più severa nel mondo, a eccezione di quei paesi in cui il gambling è vietato”. La Jowell ha detto nel programma Today della BBC Radio 4, che l`approccio americano è come ‘il nuovo proibizionismo`: “La nostra preoccupazione è che se l`internet gambling fosse vietato, diventerebbe clandestino e allora non  sarebbe più possibile tutelare la gente che gioca in europa”. Secondo la legge britannica, fatti salvi i diritti dei minori, chiunque ha il diritto di scommettere. Oggi sono circa un milione i cittadini britannici e d’europa che scommettono regolamente su Internet, pari a circa un terzo dei giocatori europei. Â
Vancouver - Il futuro dell`intelligenza artificiale si giocherà in questi giorni sul tavolo verde del poker. Oggi parte infatti in occasione della conferenza annuale dell`Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) l`attesissima sfida tra un computer e il più famoso campione del mondo di poker. Phil Unabomber Laak ha deciso di accettare il pokerino dell`Università di Alberta, considerata all`avanguardia negli studi sull`intelligenza artificiale applicata ai giochi.
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Un confronto che ha solo un precedente, e una vittoria di misura a favore di Laak su Poker Probot. Ma si parla di due anni fa e di un esito che lo stesso campione reputò incerto fino all`ultima mano - anche se i ricercatori prima del match gli permisero di esaminare il codice di programmazione ed allenarsi a lungo. “Questo robot ce la farà alla fine”, disse profeticamente Laak.